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Wed Nov 23 12:59:00 CET 2016

A Palazzo Galatti, anteprima del volume di Guido Botteri, dedicato a Omero Antonutti

Palazzo Galatti ha ospitato oggi, 23 novembre, un’anteprima del volume dedicato a Omero Antonutti, che il giornalista e scrittore Guido Botteri ha dedicato al celebre attore.

La pubblicazione, edita da Comunicarte edizioni assieme a Trieste Film Festival è stata realizzata anche grazie al sostegno dell’Unione delle Province del Friuli Venezia Giulia e sarà presentato ufficialmente in occasione del 28° Trieste Film Festival in programma dal 20 al 29 gennaio 2017. All’iniziativa erano presenti Maria Teresa Bassa Poropat, presidente della Provincia di Trieste, Cristina Sain, presidente di Alpe Adria Cinema,  Nicoletta Romeo, direttore artistico di Trieste Film Festival e Massimiliano Schiozzi, direttore di Comunicarte edizioni.

 


(…) Non amo l'attività artistica senza impegno. Mi piacciono le proposte di spettacoli che riguardano l'uomo, con i suoi problemi, le situazioni sociali, che sempre abbiano un riferimento alla realtà in cui viviamo. Mi sento un pesce fuor d'acqua di fronte al ritmo impazzito e frenetico di un mestiere quello dell'attore, che al contrario si è sempre nutrito di riflessione, preparazione, dialogo. (…) Oggi si pensa solo ad apparire e a fare ascolti in funzione della pubblicità. Numeri, ancora numeri, ovvero soldi, sempre soldi: ma siamo proprio sicuri che la vita sia soltanto un "mercato"?

 

E’ la dichiarazione di Omero Antonutti con la quale Botteri chiude idealmente il volume.  Nato in Friuli nel 1935 ben presto si trasferisce a Trieste. Come accade anche per Marcello Mascherini, per il Friuli è considerato friulano, per Trieste, triestino. Tutti a rivendicare uno degli attori più intensi del panorama italiano e non, che è riuscito a caratterizzare personaggi che appartengono all'immaginario collettivo.  Botteri ha costruito il libro attraverso una lunga intervista, quasi un racconto autobiografico che ha intrecciato testimonianze di colleghi e amici – come i fratelli Taviani – di Antonutti, estratti da critiche e recensioni apparsi sulla stampa in questi anni di lunga carriera del protagonista di “Padre Padrone” e alcuni contributi di approfondimento su particolari aspetti “dell’arte” di Antonutti. Ricca e varia l’iconografia che accompagna i diciannove i capitoli, le puntate di questa storia di un attore che diventa anche un viaggio nelle vicende del  teatro, del  cinema, e della televisione non solo italiani: Il Friuli come luogo di nascita e Trieste come culla; Gli inizi con il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia; A Genova con Squarzina;  Le prime apparizioni sugli schermi;Padre Padrone e i fratelli Taviani;I Taviani e il lungo sodalizio; Sui monti della Grecia con Angelopulos (La punta del cinema d'autore di Sergio Germani); Con Olmi sull'Arca di Noè; Con Franco Giraldi a Veglia; L'attore e la Spagna; Le tre "puntate" in Svizzera; Fellini e il film mancato; Ma come è vero il falso Calvi; Con Spike Lee a S. Anna di Stazzema; Carpi, Bellocchio, Placido e altri; Sul Piccolo Schermo, la Lezione di Stoppa; Doppiaggio, Voce Recitante e Radio; L'attore - lettore e le singole serate; Non amo l'attività artistica.

 


Guido Botteri (1927-2016), giornalista, saggista, ha pubblicato molte ricerche e saggi di carattere storico e sociale. Tra i fondatori del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia riversa anche in questa opera tutta la passione da “uomo di teatro” e abile costruttore di libri. La pubblicazione di questo volume conclude idealmente un progetto, Lo schermo triestino, ideato e curato da Annamaria Percavassi e il professor Luciano De Giusti docente dell’Università degli Studi di Trieste, nato con la finalità di rendere omaggio ogni anno ad una figura triestina di spicco del mondo cinematografico.

Autore: Comunicazione, Relazioni Esterne, URP