La provincia di Trieste: uno sguardo al contesto
La popolazione residente
Trieste, con i suoi 236 mila abitanti, rappresenta la terza provincia italiana per densità demografica collocandosi dopo Milano e Napoli. L’86,6% della popolazione risiede all’interno del Comune capoluogo. Negli anni si è registrata una diminuzione della popolazione residente (- 2,2% tra il 2002 e il 2007), in controtendenza con quanto avvenuto a livello regionale (+2,5%) e nazionale (+3,8%). Nel corso degli ultimi anni anche la struttura per età della popolazione si è notevolmente modificata. Nella “Nota sull’economia della Provincia di Trieste – 2008” elaborata dall’Istituto Guglielmo Tagliacarne e presentata dalla Camera di Commercio di Trieste in occasione della Sesta Giornata dell’Economia ( 9 maggio 2008) viene evidenziato come “gli anziani con 65 anni e oltre rappresentano nella provincia giuliana il 27,5% della popolazione residente a fronte del 19,9% nazionale. In direzione opposta i giovani appartenenti alle prime due classi di età (fino a 14 anni e da 15 a 29 anni) che sono decisamente meno numerosi, rappresentando rispettivamente appena il 10,9% e l’11%, a fronte di quote in Italia del 14,1% e del 16,5%”. [segue]
Il sistema insediativo residenziale e dei servizi
Circa un quarto della superficie della provincia è destinato a zone insediative residenziali, con una netta prevalenza di quelle classificate di completamento rispetto quelle classificate come storiche e di espansione. Va precisato che essendo il territorio provinciale caratterizzato da un Comune capoluogo in cui le densità edificatorie sono consistenti e da Comuni minori dove è prevalente la bassa densità edilizia. La tendenza in atto, per quanto attiene al territorio extraurbano, dimostra che nel territorio del Comune di Duino Aurisina si sta profilando una conurbazione continua tra i tre principali nuclei abitativi Duino-Sistiana, Sistiana-Visogliano-Malchina nonché da Aurisina verso Aurisina stazione- San Pelagio-Prepotto-Ternova.
La distribuzione dei servizi pubblici a scala sovra-comunale evidenzia come la maggior parte degli stessi sono ubicati nelle aree fortemente antropizzate corrispondenti alla città di Trieste. E’ interessante notare che soprattutto le attrezzature e servizi destinati ad università, ricerca, e alla sanità investono aree rilevanti tali da poter essere considerate come sistemi strutturanti il territorio. In questo contesto quanto sta avvenendo nel Comprensorio di San Giovanni, dove è chiara e condivisa l’apertura dell’area non solo agli enti interessati ma all’intera cittadinanza, è un segnale reale e positivo di apertura verso il quartiere, elaborando anche un diverso rapporto e fruizione con il mondo dell’istruzione e del produttivo.
Una particolare attenzione va data alle attrezzature militari dismesse che per la loro notevole dimensione e particolare ubicazione rappresentano una riserva di volumi e superfici utili a ripensare la dislocazione di attrezzature a scala sovracomunale, soprattutto per quanto concerne l’Istruzione Superiore e, l’Università e la Ricerca. Analogo discorso può esser fatto anche per l’area del Porto Vecchio cui oggi l’Autorità portuale ha avviato le procedure di concessione.
L’economia: quadro generale
L’analisi dei principali indicatori economici, condotta dall’Istituto Tagliacarne evidenzia come, nonostante la fase di difficoltà attuale, la realtà triestina si posizioni ancora oggi su livelli superiori alla media nazionale, con un Pil pro-capite pari a 31.764 euro a fronte di una media nazionale inferiore di quasi 6 mila euro.
La motivazione è riconducibile principalmente alla presenza di un tessuto socio-economico basato su servizi ad elevato valore aggiunto - comparti finanziario e assicurativo, i trasporti, le comunicazioni e la ricerca scientifica - a cui si affiancano settori tradizionali come quello turistico che sta puntando su segmenti di qualità come il turismo [segue]
Il sistema dei trasporti e la viabilità
Il sistema portante dell’infrastruttura viaria provinciale è rappresentato dalla grande viabilità dalle strade statali e provinciali. Nel merito la grande viabilità triestina, il cui completamento è prossimo, costituisce il raccordo col sistema autostradale nazionale ed internazionale ed altresì, con le varie intersezioni alla viabilità statale minore e provinciale, l’accessibilità alle aree produttive, di servizio, e residenziali. [segue]