Comune di Trieste

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Il Comune di Trieste si estende nell'estremo nord-est italiano, si affaccia sull’omonimo golfo nella parte più settentrionale del Mar Adriatico e confina con la Slovenia. La città si trova ai piedi dell’altopiano del Carso che nei suoi punti più alti, come ad esempio la collina di Conconello, arriva a 458 metri sul livello del mare. Di conseguenza, il territorio triestino presenta diverse zone climatiche a seconda della distanza dal mare, dell'altitudine e dell’intensità del vento di bora. La superficie complessiva è di 84,49 km2 e al 30.4.2009, con una popolazione di 205.507 persone, pari a una densità di 2.430,36 ab./km².
I rioni e le frazioni, quasi tutti contraddistinti da originali caratteristiche storiche e folkloristiche, sono: Barcola, Cologna, Conconello, Gretta, Grignano, Guardiella, Miramare, Roiano, Scorcola, Barriera Nuova, Borgo Giuseppino, Borgo Teresiano, Città Nuova, Città Vecchia, San Vito, San Giusto, Campi Elisi, Sant'Andrea, Cavana, Barriera Vecchia, San Giacomo, Santa Maria Maddalena Superiore, Cattinara, Chiadino, Longera, San Giovanni, Rozzol, Melara, Chiarbola, Coloncovez, Santa Maria Maddalena Inferiore-Raute (Rovte), Santa Maria Maddalena Superiore, Servola (Škedenj), Poggi Paese, Poggi Sant'Anna, Valmaura, Altura, Borgo San Nazario, Contovello (Kontovel), Prosecco (Prosek), Santa Croce (Križ), Banne (Bani), Basovizza (Bazovica), Gropada (Gropada), Opicina (Opčine), Padriciano (Padriče), Trebiciano (Trebče).
I numerosi luoghi di interesse storico, artistico, culturale e religioso di Trieste testimoniano la sua principale caratteristica, che la rende inconfondibile tra le città italiane: crocevia e crogiolo di popoli, civiltà, etnie, lingue, stili diversi.
Ecco per esempio alcuni palazzi del periodo austro-ungarico: le Poste (1890-1894), Palazzo Leo (1745), il Municipio (1875), l’Ospedale militare (1863), Palazzo Carciotti (1798), il Tergesteo (1840-1842) o l’ Arsenale (1853), mentre la Stazione Marittima appartiene al periodo del Regno d’Italia (1930).
Ma a Trieste vi sono anche tre affascinanti castelli, l’uno completamente diverso dall’altro: quello bianco di Miramare (1856-1860) legato alla tragica vicenda di Massimiliano d’Asburgo, il Castello di San Giusto (costruito tra il 1470 e il 1630) e il Castello di Duino (noto anche per le poesie di Rainer Maria Rilke) costruito nel XIV secolo sulle rovine di un avamposto romano.
Numerosi sono anche i siti archeologici (quasi tutti di epoca romana): ad esempio la Basilica Forense (II secolo d.C.), il Foro e resti di templi dedicati ad Atena e a Giove nei pressi di San Giusto, il Teatro Romano del I secolo a.C., l’Arco di Riccardo (33 a.C.) .
I luoghi di culto sono la prova vivente della complessità di Trieste: tra gli altri convivono infatti, spesso fianco a fianco, la Chiesa di Santa Maria Maggiore (1682) e la Basilica di San Silvestro del XI secolo (luogo di culto della comunità valdese), la Chiesa di Sant'Antonio Taumaturgo (1842) e il Tempio Serbo-ortodosso della SS.Trinità e di San Spiridione (1869), la Cattedrale di San Giusto (1304) e la Sinagoga ebraica del 1912, la Beata Vergine del Soccorso (1200) e la Chiesa evangelica luterana di Confessione Augustana del 1870, la Beata Vergine del Rosario (1631), la Chiesa di San Nicolò dei Greci (1787) e la Chiesa di sant'Apollinare (1857) con gli affreschi di Pompeo Randi.
Vanno segnalati anche (tra le tante altre possibili mete): Piazza Unità d'Italia (la più grande piazza europea aperta sul mare), il Canal Grande, la Lanterna (1833), il Faro della Vittoria (1927), il Caffè San Marco (locale storico ritrovo di molti celebri intellettuali europei, da James Joyce a Claudio Magris), la spettacolare trenovia di Opicina (el tram de Opcina) inaugurata nel 1902, la Risiera di San Sabba (unico campo di sterminio nazista in Italia), la Foiba di Basovizza dichiarata monumento nazionale dal Presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro con decreto del 11 settembre 1992.