Targhe di Trieste: dal 1895 al 1956
A partire dal primo gennaio 2008, la legge regionale 20 agosto 2007 n. 23 ha trasferito alle Province del Friuli-Venezia Giulia le competenze in materia di motorizzazione civile, dagli esami per le patenti di guida all’immatricolazione dei veicoli, dalle revisioni al controllo del trasporto merci.
Può essere dunque interessante presentare una breve carrellata sulla storia delle targhe nel territorio di questa Provincia, tanto più che la vicenda è del tutto specifica e originale nel panorama automobilistico italiano. Infatti, fino al 1918 Trieste fece parte dell’Impero Austro-ungarico e nel periodo 1945-54 venne amministrata dal Governo Militare Alleato anglo-americano.
TARGHE DI TRIESTE: DAL 1895 AL 1956
1895-1918:
Fino al 1918 Trieste ha fatto parte dell'Impero austro-ungarico. Perciò, quando attorno al 1895 comparvero in città le prime targhe esse erano, appunto, austriache.
Di forma rettangolare, le targhe anteriori (foto a sinistra)
avevano i caratteri disposti su una riga soltanto, mentre quelle posteriori (foto a destra) su due. 
La lettera K (Kustenland) era nera, seguita da un numero progressivo (sempre nero) di tre cifre. Inoltre in alcuni casi (sono note le targhe KI 296, KII 332 e KIII 312), tra la sigla e il numero, compariva anche una cifra romana da I a IV: essa indicava il migliaio o, più precisamente, la serie, ciascuna composta con i numeri da 001 a 999.
1918-1923:
Dopo il novembre 1918, con l'istituzione del Governatorato Militare Italiano, le targhe triestine ebbero una storia simile a quelle del Trentino:
provvisorie, bianche e rettangolari, con la sigla in rosso TRI per l'ambito urbano e VG (Venezia Giulia) per il territorio extra-urbano (foto a sinistra). Anche per queste targhe VG e TRI il migliaio era indicato con una cifra romano: a tal proposito, sono note le targhe VGI-5 e VGII-291.
Sfortunatamente al momento non è stata rintracciata nessuna fotografia delle targhe TRI.
Quando poi, nel 1923, venne creata la provincia di Trieste, le targhe divennero uguali a tutte le altre del Regno d’Italia.
1948-1956:
Dopo la Seconda guerra mondiale, nel periodo tra il 1945 e il 1954, la provincia di Trieste fu divisa in due parti: la Zona A era amministrata dalle forze americane e britanniche, mentre la Zona B era amministrata dalla Jugoslavia.
Nel 1954, la prima fu restituita all'Italia, mentre la seconda rimase jugoslava. Intanto, le targhe relative alla Zona A erano state emesse, per quanto riguarda la numerazione, sullo stile di quelle italiane. Anzi, nel 1948 (il nuovo PRA di Trieste fu istituito a partire dal primo gennaio 1948) tutte le targhe preesistenti furono convertite in queste nuove, ricominciando la numerazione da capo. Le targhe posteriori erano in metallo e la dimensione 32x22 cm. fu mantenuta fino al 1952 e successivamente divenne più piccola (27,5x20 cm.). La sigla TS era collocata nell'angolo superiore sinistro, vicina allo stemma della città.


Le targhe anteriori, invece, erano composte di una sola riga con la sigla TS seguita dal numero e, infine, dallo stemma (a sinistra). Se il numero aveva solo quattro cifre, queste erano tutte sulla seconda riga, mentre (se le cifre erano cinque) la prima di esse era posta a fianco della sigla (foto a destra). Le targhe con numero fino a 0700 furono riservate alle vetture delle autorità militari e civili.

Le motociclette avevano targhe praticamente identiche, ma di forma quadrata, come è possibile vedere nella foto.

Gli autocarri avevano targhe con una piccola A dopo la sigla TS (a destra), con una numerazione che partiva da "TS A5001", mentre autobus e taxi avevano targhe "TS Hxxx", con il numero giunto almeno al quinto centinaio (sotto). Anche questi veicoli furono ritargati nel 1954, e senza poter mantenere lo stesso numero, non compatibile col formato delle targhe italiane


Inoltre, anche i rimorchi di Trieste avevano la lettera R prima del numero: ancora non si è trovata una fotografia per dimostrarlo, ma nell'archivio dell'Azienda Comunale per la Navigazione e gli Autoservizi di Muggia è stato trovato il riferimento a un rimorchio immatricolato con "TS R347".

La fotografia a sinistra mostra una targa di prova, anch'essa con l'alabarda tipica della città, mentre la fotografia a destra, scattata presumibilmente nel 1952, mostra una targa provvisoria che, a differenza ditutte le altre, è identica a quelle normali italiane.
Fino al 1954, il corpo di polizia di Trieste fu gestito, in accordo con
l’ammini-
strazione anglo-americana, con la denom

inazione "Venezia Giulia Police Force". Per questo motivo le targhe dei veicoli di servizio presentavano in rosso la scritta POLICE, all'inglese, come è possibile vedere nelle fotografie (le tre targhe differiscono per lo stile dei caratteri utilizzati). Le motociclette avevano anche una targa anteriore che riportava solo la scritta "Police", ma senza il numero.
Oltre alla polizia, avevano targhe speciali con lo stemma alabardato anche la Guardia di Finanza (fotografie a sinistra e in alto: da notare che costituiscono la coppia con il numero 001) e la Polizia Amministrativa (foto sotto), corrispondente agli attuali vigili urbani di

oggi.
Invece la Capitaneria di Porto non era un ente militare e, quindi, i veicoli in suo possesso avevano le normali targhe di Trieste, anche se con un numero appartenente al blocco fino a 700 riservato alle autorità civili.
Il 1954 fu l’anno dell'accordo internazionale per il passaggio all’Italia della Zona A. Ma, per quanto riguarda le targhe speciali di Trieste, esse continuarono a venir usate ancora per alcuni anni. Come prova di ciò, esiste al PRA la copia della registrazione dell’immatricolazione di una Fiat 600 (tra l'altro prodotta solo a partire dal 1955) effettuata nel 1956: la targa assegnata è la TS 22958 e nel documento si legge ancora la dicitura "Territorio di Trieste".
Ovviamente del tutto diversa si presentava la situazione delle targhe nella Zona B, amministrata dalla Jugoslavia: le targhe erano bianche, contraddistinte dal formato STT * 0000, dove * era una stellina rossa. Ma, in precedenza, targhe jugoslave furono utilizzate a Trieste anche nel maggio 1945: avevano la sigla KMT (Komanda Mesta Trst) con una stella rossa seguita dal numero.
La scheda è stata realizzata utilizzando i dati e il materiale iconografico presenti nel sito:
www.targheitaliane.it
di Michele Berionne