LE MISURE ANTICRISI 2012
La Provincia di Trieste ha siglato anche per il 2012 un Accordo con le organizzazioni sindacali di Cigl, Cisl e Uil contenente le Misure Anticrisi per l’anno 2012.
Tre le tipologie di azioni individuate: azioni di sistema, azioni avviate con fondi propri e azioni avviate con fondi vincolati.
L’accordo rafforza e concentra l’intervento nel campo dell’occupazione con misure finalizzate al mantenimento dei posti di lavoro, all’erogazione di incentivi per le assunzioni e per l’avvio di nuova impresa. Al tempo stesso continuano alcune misure di sostegno dedicate alle fasce di popolazione più deboli, condividendo però con le organizzazioni sindacali l’esigenza di sospendere, a partire dal mese di maggio, l’erogazione delle tessere mensili gratuite del trasporto pubblico. L’intervento visto il numero di richieste sempre maggiori rischiava infatti di limitare in termini economici le altre priorità.
Azioni di sistema
Tra le novità dell’accordo spiccano azioni di sistema, operazioni non strettamente collegate al settore lavoro o sociale, ma piuttosto mirate a rendere più snella ed efficiente la macchina amministrativa e migliorare, in una visione di insieme, la situazione contingente. Tra queste figurano la politica di decentramento dei servizi legati alla domanda-offerta di lavoro grazie al consolidamento dei rapporti con l’Università e gli Enti locali; l’ampliamento delle attività di orientamento e di formazione finalizzate al rafforzamento delle competenze di chi cerca lavoro utilizzando anche metodologie innovative di formazione a distanza (e-learning), la realizzazione di programmi individualizzati di ricollocazione nel mercato del lavoro (out placement). La Provincia sta già inoltre ridefinendo i regolamenti e gli strumenti che disciplinano i tirocini formativi e gli incentivi per l’assunzione delle persone disabili, l’utilizzo di strumenti alternativi al ricorso all’esonero dall’obbligo di assunzione di persone disabili anche attraverso gli affidi alle cooperative sociali. Saranno inoltre accelerate le procedure di avvio delle opere pubbliche di competenza provinciale, compatibilmente con i vincoli imposti di finanza pubblica e assicurata la massima tempestività nei pagamenti sia delle spese dovute per obblighi contrattuali che per quelle di incentivazione.
Azioni avviate con fondi dell’Amministrazione provinciale
Le azioni messe in atto con fondi propri sono riconducibili al settore lavoro e al sociale.
Nel campo delle politiche attive del lavoro si prevede:
- avvio di tirocini formativi per favorire l’inserimento dei giovani nel mercato del lavoro, il superamento del gap di genere e l’intervento coordinato con gli altri servizi territoriali sui soggetti a rischio povertà;
- stanziamento di fondi per l’inserimento lavorativo dei disabili, anche per l’assunzione e il tutoraggio di tali persone presso le imprese non obbligate per legge a riservare una quota dell’organico per questa tipologia di lavoratori (un milione di euro);
- avvio di progetti per attività socialmente utili e di pubblica utilità con il coinvolgimento di lavoratori all’interno degli uffici provinciali;
- attivazione presso gli uffici provinciali di stage formativi, in base alla convenzione stipulata con l’Università di Trieste;
- percorsi di formazione e di accompagnamento al pensionamento per gli ultra cinquantacinquenni;
Nel campo delle politiche sociali e del sostegno alle fasce di popolazione più debole si avvia:
- sostegno al riuso di alimentari in scadenza (Progetto Solidarietà contro lo Spreco), con la collaborazione della Comunità di San Martino al Campo e della Caritas di Trieste;
- interventi di microcredito destinati alle famiglie con difficoltà finanziarie (Progetto di accompagnamento economico) in collaborazione con la Fondazione CRTrieste e i Comuni di Trieste e Muggia e la Caritas di Trieste.
- erogazione di incentivi e contributi, attraverso Associazioni e Comuni, per favorire la frequenza ai Centri estivi di bambini e adolescenti figli di famiglie economicamente svantaggiate.
Azioni avviate con fondi vincolati
Una terza tipologia di azioni regolate dall’accordo riguarda le misure attuate dall’Ente con fondi vincolati, provenienti cioè dall’Unione europea, dallo Stato e dalla Regione Friuli Venezia Giulia.
Gli interventi in questo caso riguardano:
- iniziative di formazione e riqualificazione professionale sia per lavoratori disoccupati, in mobilità o in cassa integrazione, sia per i lavoratori disabili;
- erogazione d’incentivi previsti dai regolamenti regionali e comunitari per favorire l’assunzione e la stabilizzazione del personale, nonché l’avvio di nuove imprese;
- interventi contributivi a favore delle cooperative sociali di tipo A, B e C;
- finanziamenti agli Enti che si avvalgono delle convenzioni con le cooperative sociali finalizzate all’inserimento lavorativo delle persone svantaggiate;
- contributi a favore di titolari di licenza di taxi e di autorizzazione al noleggio di autovettura con conducente, per l’acquisto, la trasformazione e l’adeguamento dei veicoli all’uso da parte di persone disabili.