Parco di San Giovanni

IL COMPRENSORIO DI SAN GIOVANNI

Il comprensorio dell’ex Ospedale Psichiatrico Provinciale è costituito da un parco, inserito nella struttura urbana del rione cittadino di San Giovanni dal quale è tuttavia separato da un muro di cinta perimetrale.

IL COMPRENSORIO DI SAN GIOVANNI (foto M.Covi)

 

Lo stesso ha un'estensione di circa 22 ettari ed ospita, al suo interno, quaranta edifici, di varie dimensioni, collegati tra loro ed alla rete urbana cittadina da una rete viaria interna avente due accessi veicolari e pedonali, uno in via San Cilino ed uno sulla via Valerio (SS.14).
Successivamente all’emanazione della legge 180/78 (c.d. “Legge Basaglia”) e alla conseguente chiusura dell’Ospedale Psichiatrico Provinciale, la Provincia (eccezion fatta per alcuni edifici la cui proprietà passò, ai sensi della legge 833/1978, al Comune di Trieste) con propria deliberazione n. 672/78 procedette a individuare tutti gli edifici compresi all’interno del comprensorio sui quali non gravava più il vincolo di destinazione ospedaliera, declassando gli stessi al proprio patrimonio disponibile e ponendo su di essi, col medesimo atto, espressa riserva per l’individuazione della loro successiva utilizzazione.


Il comprensorio dell’ex Ospedale Psichiatrico Provinciale è costituito da un parco, inserito nella struttura urbana del rione cittadino di San Giovanni dal quale è tuttavia separato da un muro di cinta perimetrale. Lo stesso ha un estensione di circa 22 ettari ed ospita, al suo interno, quaranta edifici, di varie dimensioni, collegati tra di loro ed alla rete urbana cittadina, da una rete viaria interna avente due accessi veicolari e pedonali, uno in via San Cilino ed uno sulla via Valerio (SS.14).

 

Successivamente all’emanazione della legge 180/78 (c.d. “Legge Basaglia”) e la conseguente chiusura dell’Ospedale Psichiatrico Provinciale, la Provincia (eccezion fatta per alcuni edifici la cui proprietà passò, ai sensi della Legge 833/1978, al Comune di Trieste) con propria deliberazione n. 672/78 procedette a individuare tutti gli edifici compresi all’interno del comprensorio sui quali non gravava più il vincolo di destinazione ospedaliera, declassando gli stessi al proprio patrimonio disponibile e ponendo su di essi, col medesimo atto, espressa riserva per l’individuazione della loro successiva utilizzazione.

IL COMPRENSORIO DI SAN GIOVANNI (foto M. Covi)

A seguito della chiusura dell’Ospedale psichiatrico, gran parte degli immobili, inutilizzati, furono abbandonati al loro destino con il conseguente progressivo degrado delle strutture dovuto anche ad episodi, tutt’altro che sporadici, di vandalismi conseguenti all’assenza di alcuna forma di controllo sugli accessi al comprensorio, il quale, a seguito dell’avvenuta apertura al traffico della viabilità interna, risulta accessibile a chiunque sia di giorno che di notte.
La Provincia ha ceduto otto edifici di sua proprietà all’Università degli Studi di Trieste, parte dei quali già recuperati, e ha recentemente riconsegnato alla città il Teatrino di San Giovanni (intitolato, il 21 luglio 2010, a Franco e Franca Basaglia), dopo aver provveduto alla sua ristrutturazione e al recupero funzionale del sito. La valorizzazione dell’intero comprensorio, che, architettonicamente, si presenta come un insieme quasi omogeneo e rappresenta, indubbiamente, una delle aree vissute più interessanti di Trieste, ha assunto una connotazione organica pur nelle diversità istituzionali delle mission dei singoli enti che sono presenti sull’Area (Provincia, Azienda Sanitaria, Università, Comune di Trieste).